PRESENTAZIONE DEL LIBRO “NIDI VIOLATI”.

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UN LIBRO SPECIALE CHE RACCONTA IL VISSUTO DI DUE GENITORI INNOCENTI  E  DI UNA FIGLIA MINORENNE ALLONTANATA INGIUSTAMENTE DAL SUO NIDO.

 

Promotrice dell’opera  Antonella Dellapina.

Nidi violati è un libro  verità  fortemente voluto e creato da una coppia di Parma che ha vissuto l’ingiusto allontanamento coatto dell’unica amata figlia.

Un saggio documentale dal linguaggio chiaro e diretto che fa della parresia cioè della  “libertà di dire tutto” una virtù a tutela dei minori.

Chiara (nome di fantasia) è una  figlia desiderata, amata, rispettata che  frequenta con esito positivo il primo anno di scuola superiore.  Un ambiente  poco educativo ma molto clinico-investigativo  che si rivelerà pregiudizievole nei confronti dei genitori della ragazza.  A causa di certe pratiche agite su di lei tra i banchi di scuola condite con ripetute  diffamazioni di  Fosca (nome di fantasia) una sua compagna di classe,  la scuola incardinerà nei confronti del padre di Chiara l’accusa infamante di molestie sulla figlia e attiverà indagini anche nei confronti della madre.  A seguito di ciò Chiara  verrà  allontanata dal suo nido  e collocata in ambiente protetto per molti mesi.  Nonostante 7000 intercettazioni ambientali rilevate fra le mura domestiche a loro insaputa dimostrassero che la famiglia era sana e normale e moralmente corretta,  la ragazza verrà prelevata e non potrà incontrare i suoi cari per più di un anno. Diventerà orfana di genitori in vita a seguito di un crudele fax inviato dal responsabile del Servizio al Tribunale dei minori.

” Se gli hanno tolto i figli qualcosa avranno fatto!” questo è ciò che tutti noi pensiamo quando veniamo informati di bambini allontanati dalla famiglia, ma spesso non è così.  Chiara è stata  allontanata nonostante le indagini conoscitive sulla famiglia dimostrassero  l’innocenza del padre.  Perché? Come sono finite quelle orribili storie  di molestie e maltrattamenti nella sua testa cioè nella mente di una ragazzina cresciuta in un ambiente sano? Le indagini accertano che i genitori sono estranei ai fatti contestati,  il procedimento risulta archiviato dallo stesso pubblico ministero  e  Chiara viene tempestivamente ricollocata in famiglia  luogo risultato sicuro. Prelevata, trattenuta, riconsegnata ai genitori come un pacco postale nella completa impotenza degli stessi.  Finalmente l’amata figlia viene liberata, una vera gioia per tutti! Cos’è realmente successo? A questa domanda, che i genitori hanno  rivolto alle amministrazioni attraverso la richiesta formale  di acceso agli atti che li riguardano, nessuno ha risposto in verità.  Le uniche risposte che hanno ottenuto parlano di  atti e documenti cestinati, dismessi, secretati,  definiti refusi.  Un inquietante muro di gomma.

Il libro spiega com’è  possibile allontanare un minore dai suoi cari in assenza di prove oggettive, anzi  nonostante  numerose  intercettazioni  conoscitive risultino a favore della famiglia.  Dimostra pratiche diversamente umane agite sui figli minorenni e sui loro genitori, dati e informazioni costantemente celate all’opinione pubblica. Esprime la volontà degli autori di attirare l’attenzione di tutti  noi su questo fenomeno in continua ascesa. 

Battono sulla nostra spalla  per dirci: ” Leggi con attenzione cosa ci è successo,  com’è potuto succedere e cosa abbiamo scoperto sulla gestione dei minori nel nostro Paese!”.

Gli emendamenti avanzati da NIDI VIOLATI, che trovate nel sito,  chiedono per ottenere modifiche alle leggi vigenti e la revisione dei protocolli territoriali per arrivare a garantire la mera tutela dei figli minorenni. 

TUTELA, FALSI POSITIVI O RICERCA-AZIONE ANTROPOLOGICA DI PARTE?

LE CRITICITA’:

-Art 403 c.c permette l’allontanamento coatto dei figli dalla famiglia anche in assenza di prove.

-Manca il contradditorio tra le parti quindi non esistono indicazioni sulla: durata, tipologia, qualità, utilità, efficacia… dei procedimenti di allontanamento coatto e affido dei figli minorenni. I genitori non sono messi nelle condizioni di potersi difendere dalle accuse.

-Manca l’informazione pubblica e i casi balzati alle cronache  sono solo la punta di un enorme Iceberg .

-Mancano dati aggiornati sui minore, non possiamo escludere che le  famiglie e i loro bambini siano stati vittime di ricerca- azione da parte dei Servizi e dei burocrati incaricati per la tutela dei minori. 

-Non esistono aggiornamenti RESI PUBBLICI sul numero di bambini allontanati dalle loro famiglie naturali. Quel poco che c’è risale al 2012/2014, ma è di parte e autoreferenziale.

Le principali  richieste che ho avanzato anche durante l’Audizione alla Commissione Bicamerale Infanzia sono:

-E’ fondamentale conoscere il numero di genitori segnalati alle interforze come colpevoli di reati nei confronti dei loro figli poi assolti dalla giustizia poiché “Il fatto non sussiste”. Istruttorie archiviate e genitori assolti dopo un lungo calvario che distrugge le loro famiglie e cambia per sempre le loro vite. Quante sono in Emilia Romagna dal 1998 ad oggi? L’inchiesta Veleno conferma i nostri dubbi e ci motiva ad andare avanti .

Quante le famiglie in Italia?

-Da anni La Campagna Nazionale Diritti e Nidi violati , congiuntamente a molte altre associazioni, movimenti, gruppi, comitati, avvocati e specialisti in ambito minorile, chiede un “Osservatorio di Garanzia Indipendente” con l’incarico di individuare le criticità del sistema minorile.

Ad oggi le numerose richieste di valutazione avanzate dai cittadini anche in ambito istituzionale non hanno avuto seguito. Un sistema che rigetta di essere valutato nella trasparenza degli atti e delle proprie azioni sui minori non può essere considerato affidabile.

-L’articolo 403 c.c approvato il 2 MAGGIO 1942 va abrogato e riscritto in toto.  Va inserito il contraddittorio fra le parti e istituito il tribunale della famiglia in ogni sezione del tribunale ordinario.

 

I genitori concludono il libro con questa  domanda:

Nel nostro caso ha vinto la luce, diversamente?”

Gli autori (pseudonimo Genitoriparma@.it), dato il gravoso coinvolgimento emotivo, sono riusciti a scrivere i testi affidandosi ad un software di riconoscimento vocale.
Scrivono: “Se gli hanno tolto i figli qualcosa avranno fatto! Abbiamo sempre pensato che fosse cosa certa ma questa certezza, di cittadini benpensanti, si è scontrata con la realtà. Ora sappiamo che spesso non è così. In pochi minuti ci hanno strappato l’unica e amata figlia senza uno “straccio di prova”…anzi… nonostante settemila intercettazioni ambientali e centinaia di telefonate ci descrivessero come una famiglia sana, normale e moralmente corretta. Procedimento archiviato dallo stesso Pubblico Ministero. Il fatto non sussiste recitano le carte. Se il fatto non sussiste, cos’è  realmente successo?”.
Entrerete da subito nella drammatica e inquietante vicenda  vissuta da Chiara a partire dal giorno dell’allontanamento coatto sino al suo rientro a casa.
Leggerete come le diffamazioni della coetanea Fosca (nome di fantasia) e della sua famiglia hanno pesato sulla vicenda.

Capirete  la pericolosità di una scuola clinico-investigativa  che approva  progetti  extracurriculari,   sperimentazioni,  pubblicazioni autoreferenziali in assenza del consenso informato da parte dei genitori degli alunni.

Avrete una chiara visione di come  vengono tolti i figli anche a genitori perbene sulla base di relazioni psico-pato-pedagogiche (psicologiche-patologiche-pedagogiche)  e non su prove reali, concrete.
Scoprirete  il modo  con cui  ai  protagonisti  di questa drammatica vicenda  sono stati  negati  atti e documenti amministrativi.  Una tempistica che ha portato alla decadenza dei termini utili alla richiesta di giustizia da parte di questa famiglia gravemente danneggiata.

Un inquietante  muro di gomma.

 Troverete numerosi consigli  e rivelazioni che si basano  sull’esperienza diretta e documentata dalla  famiglia di Chiara.

Nella parte finale del libro, vi è una sorta di “prontuario di emergenza”. Indicazioni e suggerimenti provenienti dal mondo associativo utili qualora veniste ingiustamente accusati di fare del male ai vostri  amati figli.

 Gli autori in  collaborazione con  numerose associazioni  si appellano al legislatore affinché riveda alcune prassi riguardanti l’allontanamento coatto dei minori dal proprio nido troppo spesso agite  in assenza di prove.

Pratiche che attualmente  fanno della  giustizia minorile un vero colabrodo a danno del minore stesso. Il libro espande il proprio sistema informativo utilizzando il Web come cassa di risonanza.

L’intento è quello di rendere il lettore un soggetto attivo e garantista dei diritti fondamentali della persona in particolare  dei figli minorenni.

Per questi motivi Nidi violati si rivolge a  persone comuni ma anche a  professionisti che si occupano di giustizia  minorile.

 

Un particolare ringraziamento va all’associazione “Tu sei mio figlio” di Eleonora Montanari che per  anni si è occupata di bambini vittime  di allontanamenti coatti ingiusti. Eleonora ha saputo dare  un contributo notevole e un sostegno ai genitori che  si sono rivolti a lei per riavere gli amati figli allontanati ingiustamente dal proprio nido. E’ una  preziosa sostenitrice della Campagna Nazionale Diritti e Nidi violati.

La  dottoressa e ricercatrice Barbara Camilli , ricercatrice e presidente dell’associazione  “Psicologia utile”,   ha sostenuto e motivato gli autori di Nidi violati ed ha elaborato in modo egregio la prefazione del libro.

Un valore aggiunto da parte di una professionista di elevato spessore umano. Una valida ed instancabile  sostenitrice della Campagna Nazionale Diritti e Nidi violati.

L’opera contiene  i valori  divulgati dalla  Campagna Nazionale Diritti e Nidi violati che fa capo all’Associazione Intesa San Martino di Parma. Il tour di presentazione del libro e della campagna ha già raggiunto numerose città italiane e proseguirà con nuove ed interessanti iniziative. Ho accettato l’incarico di promotrice della campagna Nidi violati  con gratitudine e  ringrazio i membri dell’associazione per avermi dato fiducia.  Spero di risultare all’altezza del mandato.

Per concludere.

Navigare nel  sito  vi permetterà di aprire gli occhi su un mondo a noi celato  che conviene conoscere nostro malgrado. Oltre ad  arrivare a proporre emendamenti alle leggi vigenti nell’ottica della mera tutela dei figli minorenni il nostro scopo è anche quello di informare più persone possibili di pratiche e prassi attivate nei confronti dei minori nella completa impotenza dei genitori e della famiglia di origine.

Tutto questo ci motiva ad andare avanti con determinazione.

Grazie per l’attenzione.

Antonella Dellapina